Museo Vito Mele - Museo Salento Museo Vito Mele - Museo Salento
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  Artisti / Artists : Museum Vito Mele  
 
Aldo Calò
 

Nasce a San Cesario di Lecce nel 1910. Ottiene il diploma all’Istituto d’Arte di Lecce; frequenta, successivamente, l’Istituto d’Arte e il Magistero d’Arte di Firenze. Inizia abbastanza presto l’attività artistica, parallelamente a quella dell’insegnamento. Titolare di
una cattedra di scultura nei Licei artistici, gli viene assegnata la direzione dell’Istituto Statale d’Arte di Volterra. Attraverso l’intensa attività espositiva la sua opera riceve progressivamente importanti riconoscimenti di pubblico e critica nazionali e internazionali.
Espone per la prima volta nel 1945, nella Galleria Circolo Cittadino a Lecce; da allora tiene numerose personali nelle più importanti gallerie italiane ed europee (Roma, Venezia, Milano, Parigi, Bari, Firenze, Torino, Messina, Napoli, Gubbio, ecc.). È presente in
diverse edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma.
Le sue prime sculture sono caratterizzate, come dimostrano i diversi Ritratti e le altre opere degli anni Quaranta, da un linguaggio ancora legato a moduli tradizionali di matrice figurativa, che supera verso il ’50.
Dopo la seconda metà degli anni Cinquanta nascono, infatti, le opere astratte bimateriche in legno e bronzo o marmo e metallo (la serie delle sculture Biforma e Elemento modulato), opere che segneranno in maniera originale la ricerca e il linguaggio plastico
dell’artista salentino. Per quanto riguarda gli ultimi esiti stilistici, è utile riportare le parole di Lucio Galante (1979): “(…) La qualità di questa scultura sta allora nella riuscita sintesi di natura ed artificio, l’una rappresentata dai materiali (il cui ruolo è piaciuto allo stesso artista definire come ritorno alla natura), l’altro legato ad una processualità che per essere progettuale e non più artigianale ne ha
garantito l’attualità (…)”.
Direttore dell’Istituto d’Arte di Roma, organizza e dirige dal ’65 al ’72 il corso superiore di Disegno industriale e comunicazione visiva e dal ’73 l’Istituto superiore di Disegno industriale di Roma.
Aldo Calò si spegne nel 1983.

ELEMENTO MODULATO, 1969
acciaio inox (stainless steel), h. cm. 110

   

   
Aldo Calò

Born at San Cesario di Lecce in 1910, Aldo Calò studied for a diploma at the Lecce Istituto d’Arte, going on to further studies in Florence. He began working as an artist quite soon, also holding a teaching post in sculpture. He became director of the Istituto Statale d’Arte at Volterra.
He first showed his work in Lecce in 1945. Other exhibitions followed in Milan, Bari, Paris, Naples, Messina, and Florence and he also took part
in the Venice Biennale and Rome Quadriennale on several occasions. As a result his work became widely known and acclaimed both in Italy and abroad.
His first sculptures are characterised, as the many Ritratti and other works from the fifties show, by a language that is still tied to traditional forms
of the figurative matrix. In the second half of the fifties he moved on to abstracts in a mix of materials, wood and bronze or marble and metal. The sculptures Biforma and Elemento modulato show the originality of this Salentine artist. Lucio Galante wrote in 1979 that the artist’s qualities lie in the synthesis of nature and artifice, the one represented by the material (of which the role is defined by the artist as a return to nature) and the other tied to innovative techniques guaranteeing the modernity of the work.
As Director of the Rome Istituto d’Arte he organized and led courses in industrial design and visual communication. He died in 1983.

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